Si dice: Noi siamo ciò che mangiamo

Il nostro comportamento rispetto al cibo spiega tante cose di noi. C´è chi ha bisogno di un forte caffè per svegliarsi al mattino e molto probabilmente vive uno spostamento del ritmo giorno-notte, c’è chi riesce a concentrarsi meglio la sera e vorrebbe dormire fino a mezzogiorno. Il fiore “Hornbeam” dell´albero Carpino bianco risponde a quest´atteggiamento, che ha come causa una probabile stanchezza mentale. Questo fiore di Bach tonifica la mente per poter affrontare la giornata senza tanti stimolanti.

C´è chi desidera il dolce per “addolcire” una vita amara, in cui ha dovuto affrontare troppe disgrazie ritenute ingiuste. Stranamente, anche il cibo gli crea problemi, soffre di intolleranze alimentari e ogni tanto gli va anche qualche boccone di traverso. Il fiore del Salice “Willow” lo aiuta a sentirsi un po’ meno vittima e a sviluppare più tolleranza verso il prossimo. Sarà più dolce e non attirerà più come una calamita tutte le disgrazie.

Simbolicamente, il cibo rappresenta un´informazione che l´organismo o la personalità deve elaborare come apprendimento della vita. Se viviamo troppi stimoli e se siamo troppo stressati, non riusciamo a digerire, e il cibo lo sentiamo pesante sullo stomaco. Il fiore californiano “Dill” aiuta a digerire, in altre parole a elaborare gli stimoli della vita, e il nostro metabolismo e la digestione ricominciano a normalizzarsi. A chi manca la gioia di vivere non interessa molto il cibo e soffre spesso di inappetenza.”Wild Rose” riporta un senso nella vita e la tristezza si scioglie. Ci sono anche persone che sono sempre di fretta e perfino il mangiare è visto più come una perdita di tempo. Sono impazienti, masticano poco e mangiano spesso in piedi o leggendo il giornale per sfruttare il tempo al massimo. Anche loro possono soffrire di intolleranze perché manca la tolleranza per la gente più lenta, che crea grande tensione, perché, per loro, non c´è niente di peggio di dover aspettare. “Impatiens” si chiama il fiore che insegna la comprensione per il prossimo che vive con un ritmo più lento e che fa superare quella “crudeltà” verso l´altro. Trovare la propria personalità significa anche individuare la propria dieta alimentare. Esistono tante diete di moda, ognuno dice la sua, siamo bombardati da consigli sul dimagrire, sul come dobbiamo nutrirci; le diverse diete spesso si contraddicono. Quale allora è quella giusta? Ci vuole “Cerato” per non perdersi in questa confusione, in cui ognuno vuole aver ragione e cerca di convincerci. “Cerato” ci aiuterà a non farci influenzare e a trovare ciò che va bene per noi.

Gabi Krause