Amore

ACCOMPAGNAMENTO TERMINALE

I FIORI NELL’ACCOMPAGNAMENTO ALLA MORTE

 La fede e un approccio di umiltà aiuta ad affrontare gli ultimi giorni.

Domenica 29 marzo 2015, dalle 9.30 alle 18.00

presso il Ginkgo, Via Stefini, 7 – Milano

con Manuela Fabiano e Gabi Krause

ulteriori informazioni: 338 6067653 Gabi

 

CAMBIA TU PER PRIMO

Questo numero è dedicato all’amore. Vi proponiamo la riflessione di un maestro orientale.
Quando abbiamo una relazione con qualcuno, dobbiamo capirlo. Se lo capiamo profondamente, siamo sicuri di amarlo profondamente.
Invece di dire “ti amo” dovremmo dire “voglio capirti”.
Perché senza capire è impossibile amare.
Se ti ha scelto e tu l’hai scelto, vuol dire che avete accettato le difficoltà oltre alle gioie.
Tu hai scelto i suoi fiori come la sua spazzatura, e altrettanto ha fatto la persona che ami.
Voi dovete imparare insieme a trasformare la spazzatura in fiori.
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APRIRE IL CUORE PER SENTIRE E VIVERE L'AMORE

Mentre la natura nell’inverno si ritira per preparare un nuovo ciclo annuale, anche per noi è arrivato un momento di riflessione. Occorre guardarci dentro per renderci un po’ più consapevoli. E’ questo il periodo giusto per ritrovare l’amore interiore, il calore che ci abbraccia dolcemente e che ci fa dimenticare la solitudine e la sensazione dell’abbandono. Secondo Edward Bach, il distacco dalla nostra anima ci causa la incapacità di sentirci sereni e felici e fa nascere i difetti del nostro carattere.
Quali fiori ci aiutano per ritrovare l’amore dentro di noi, essere amabili e percepire l’amore?
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LA MUTA

Quanti di noi non sono stati visti, uditi ed amati e per questo non vedono, non sentono, non amano?
Ma il genitore assente può alla fine nascere anche al nostro interno o in fondo a una grotta..
C’era una volta in un paese lontano una donna di nome Maria. Era bella come il fiore di loto e la sua voce era cristallina come un ruscello di montagna ma un terribile incantesimo la teneva stretta in una morsa di leone.
Infatti, quand’ella era bambina, si era persa nel bosco e, per quanto chiamasse, nessuno la sentiva. Disperata, vagava tra gli alberi increduli, tra i rovi pungenti, tra gli attoniti crochi. Tutto il mondo era sordo al suo richiamo.
Camminò per ore Continua LA MUTA